Come pellegrini al Santo Sepolcrocon un ricco corredo di immagini e ricostruzioni grafiche

Come pellegrini al Santo Sepolcro

Una mostra straordinaria che ci accompagna alla scoperta del Santo Sepolcro grazie a un ricco corredo di immagini e ricostruzioni grafiche.


Una nuova mostra composta da 14 pannelli, con uno straordinario corredo di immagini e ricostruzioni grafiche, accompagna alla scoperta del Santo Sepolcro nei suoi aspetti storici, archeologici e di fede.

Il «viaggio» parte dalle origini di Gerusalemme e dalla descrizione del Golgota e delle cave di pietra circostanti, luoghi della morte e risurrezione di Gesù. Attraverso le epoche romana, bizantina, islamica e crociata, si svelano le trasformazioni artistiche che hanno modellato la basilica. Ma non c’è solo il passato: la mostra parla del Santo Sepolcro oggi, luogo di vita e unità, custodito da diverse comunità religiose, tra cui i francescani, che accolgono i pellegrini.

   

 

La mostra è composta da 14 roll-up monofacciali delle dimensioni di 87 x 227 cm.
I roll-up sono forniti chiusi, ciascuno nella propria custodia, sono facilmente apribili e molto leggeri.

 

 

A seguire alcune foto della mostra allestita nella Chiesa di Sant’Angelo a Milano.

 


Per informazioni e prenotazioni:
Edizioni Terra Santa – Ufficio Mostre
via G. Gherardini, 5 – 20145 Milano
02.34592679
eventi@edizioniterrasanta.it

Condizioni particolari per parrocchie e comunità religiose

 

Condividi
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

Novità Edizioni Terra Santa

Benediciamo il Signore

Benediciamo il Signore

Preghiere per la mensa
La cucina come una volta
Anna Maria Foli

La cucina come una volta

Storie, segreti e antiche ricette da monasteri e conventi
La didattica dell’IRC tra scuola e Istituti Superiori di Scienze Religiose

La didattica dell’IRC tra scuola e Istituti Superiori di Scienze Religiose

Verso nuovi modelli per la scuola delle competenze
Un nome e un futuro
Firas Lutfi

Un nome e un futuro

La risposta francescana al dramma siriano dei "bambini senza identità"