“A causa mia”. Un progetto per i cristiani perseguitati

“A causa mia”. Un progetto per i cristiani perseguitati

Una mostra e un libro per non dimenticare le comunità cristiane che vivono tra sofferenza, persecuzione e speranza, con uno sguardo particolare al Medio Oriente. 



“Più volte ho voluto dare voce alle atroci, disumane e inspiegabili persecuzioni di chi in tante parti del mondo – e soprattutto tra i cristiani – è vittima del fanatismo e dell’intolleranza, spesso sotto gli occhi e nel silenzio di tutti.
Sono i martiri di oggi, umiliati e discriminati per la loro fedeltà al Vangelo. Il mio ricordo, che si fa appello solidale, vuol essere il segno di una Chiesa che non dimentica e non abbandona i suoi figli esiliati a motivo della loro fede: sappiano che una preghiera quotidiana si innalza per loro, insieme alla riconoscenza per la testimonianza che ci offrono”.


Papa Francesco, lettera al Vescovo Ausiliare di Gerusalemme dei Latini, Vicario Patriarcale per la Giordania, sulla situazione dei profughi, 6 agosto 2015

 

In molte occasioni il Santo Padre ha richiamato l’attenzione sul dramma dei cristiani perseguitati, vittime delle guerre, costretti a lasciare le proprie case o a fare i conti con una convivenza non sempre facile. 
La Fondazione Terra Santa, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, ha scelto dunque di dedicare un progetto proprio a questo tema, aprendo una finestra, in particolare, sulla realtà dei cristiani del Medio Oriente.

Il titolo scelto, A CAUSA MIA, riecheggia il brano evangelico delle Beatitudini in cui Gesù si rivolge a coloro che subiscono la persecuzione, l’inguria e la maldicenza per causa del Suo nome. Il progetto comprende:

  • Una mostra in 20 pannelli, strutturata in tre sezioni: la prima ricostruisce – tramite dati, carte tematiche, approfondimenti e immagini – un quadro della situazione attuale; la seconda ripercorre l’origine e le particolarità delle comunità cristiane presenti in Medio Oriente; l’ultima racconta le storie di quelli che abbiamo voluto chiamare i “costruttori di futuro”, persone che vivono concretamente l’esperienza del dialogo, dell’accoglienza, della convivenza, mostrando con i fatti che questa strada è percorribile.
  • Il libro Ma non vincerà la notte, che raccoglie le lettere aperte indirizzate da figure note della Chiesa italiana e del mondo della cultura ai cristiani perseguitati, per far giungere loro – ovunque si trovino – sostegno, vicinanza, gratitudine e ammirazione.

 

 

Tutti i proventi del libro saranno devoluti ai francescani di Terra Santa per le opere in favore dei cristiani in Siria (info: www.proterrasancta.org)
Per informazioni: eventi@edizioniterrasanta.it


Scarica il volantino del progetto e la locandina della presentazione di dicembre a Milano

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