“Guerra e shoà”, presentazione a Gerusalemme

“Guerra e shoà”, presentazione a Gerusalemme

Mercoledì 25 febbraio, frammenti di memoria di Fulvio Canetti raccontati nel cuore della Città Santa


«Scrivere di queste cose è stato per me durissimo, e allora perché farlo? Per ricordare. Chiunque volti le spalle o chiuda gli occhi di fronte alla Shoà offende non solo la memoria delle vittime, ma l’uomo stesso creato a immagine di JHWH»

Fulvio Canetti era un bambino negli anni della seconda guerra mondiale e della Shoà. A distanza di tanti anni ha scelto di raccontare la sua storia, nei lunghi mesi che lo videro rifugiarsi, insieme alla famiglia, sulle colline nei dintorni di Montecassino: i giochi spensierati e le avventure con i coetanei, nonostante i drammi del mondo degli adulti; l’esperienza della fame e delle privazioni; l’incontro ravvicinato con la crudeltà dei nazisti, per sempre indelebile nella sua memoria di uomo; la prigionia dello zio in un lager polacco e il suo ritorno a casa, quasi irriconoscibile; la morte del padre.

Ricordi personali, testimonianze e ricostruzioni storiche compongono Guerra e shoà. Frammenti di memoria, pubblicato nel 2014 dalle Edizioni Terra Santa. Il 25 febbraio il volume sarà presentato a Gerusalemme presso il Convento francescano di San Salvatore. Insieme all’autore saranno presenti Raniero Fontana e Rav P.Paolo Punturello.
Introdurrà il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa.

Scarica l’invito in pdf

Condividi
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

Novità Edizioni Terra Santa

Benediciamo il Signore

Benediciamo il Signore

Preghiere per la mensa
La cucina come una volta
Anna Maria Foli

La cucina come una volta

Storie, segreti e antiche ricette da monasteri e conventi
La didattica dell’IRC tra scuola e Istituti Superiori di Scienze Religiose

La didattica dell’IRC tra scuola e Istituti Superiori di Scienze Religiose

Verso nuovi modelli per la scuola delle competenze
Un nome e un futuro
Firas Lutfi

Un nome e un futuro

La risposta francescana al dramma siriano dei "bambini senza identità"