Lasciti testamentari

La tua eredità a sostegno delle opere della Custodia di Terra Santa

“Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti do questo comandamento, e ti dico: ‘Apri liberalmente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese’.”

Deuteronomio 15:11


Gentilissima, Gentilissimo, 

La Fondazione Terra Santa desidera informarLa che attraverso di essa avrà la possibilità di effettuare un lascito testamentario a sostegno delle opere della Custodia di Terra Santa dei frati minori francescani.

Le attività della Fondazione Terra Santa sono rese pubbliche e rendicontate nel Bilancio di missione, stilato ogni anno e reso fruibile sul sito www.fondazioneterrasanta.it.

Se sta valutando di effettuare un lascito testamentario a sostegno delle opere della Custodia di Terra Santa non esiti a contattarci, il presidente della Fondazione Terra Santa, padre Giuseppe Ferrari ofm, insieme al direttore, Giuseppe Caffulli, saranno felici di incontrarLa per discuterne personalmente.

Telefoni al numero 02 34592679 o scriva una email all’indirizzo info@fondazioneterrasanta.it


Di seguito elenchiamo alcune informazioni essenziali sulle modalità per effettuare un lascito testamentario, ricordando che è sempre bene avvalersi della consulenza di un notaio.


Come effettuare un lascito testamentario a sostengo delle opere della Custodia di Terra Santa attraverso la Fondazione Terra Santa
 

Le norme che regolano i lasciti testamentari sono contenute nel negli artt. 587-712 del Codice Civile. Aprendo la cosiddetta “successione testamentaria” ognuno di noi può decidere come disporre del proprio patrimonio o di una parte di esso.
Esistono forme specifiche su come redigere testamento che può essere olografo o per atto di un notaio. Si rende noto che determinati soggetti, minori, persone interdetti per infermità di mente o incapaci di intendere e di volere al momento della redazione dell’atto, non possono fare testamento.

 
Come si compone il patrimonio di una persona?

L’insieme dei beni di una persona viene definito “patrimonio” ed è suddiviso in attività e passività.
Da una parte quindi le proprietà mobiliari ed immobiliari, dall’altra invece i debiti. Quando una persona viene a mancare sia le attività che le passività si trasferiscono ai suoi successori. Nel caso in cui manchino coniuge, figli e parenti del defunto entro il IV grado, e questo non abbia lasciato testamento, il patrimonio viene devoluto allo Stato.


Quali sono le forme di successione testamentaria?

Come già descritto in premessa, il testamento può essere i due tipi: olografo o per atto notarile.
Nel primo caso il testatore deve redigere il testamento interamente di suo pugno, datandolo e sottoscrivendolo, è la forma testamentaria più semplice, poiché non richiede la presenza di un notaio.
Nel secondo caso il testamento è redatto di fronte al notaio alla presenza di due testimoni.


Il testamento prevede tutele in favore di congiunti?

Sì, le norme che regolano i lasciti testamentari contengono delle tutele per la famiglia del defunto. Queste limitano alcune libertà di disporre dei propri beni. La “quota legittima”, è destinata infatti ad alcuni congiunti prossimi (coniuge, discendenti legittimi o naturali, ascendenti).
La parte rimanente “quota disponibile” può essere lasciata a chiunque il testatore desideri.


Quali sono i requisiti essenziali che deve contenere un “testamento olografo” per essere considerato valido?


Come già detto, il testamento olografo non richiede la presenza di un notaio ma bisogna prestare molta attenzione, in fase di redazione, ha rispettare determinate regole. Ecco per punti quali sono:

  • deve essere interamente scritto a mano dal testatore, è possibile redarlo in formato lettera purché sia evidente la volontà di fare testamento; 
  • deve contenere la data, scritta di pugno dal testatore, contenente il giorno, mese ed anno in cui viene redatto. La data può essere inserita sia all’inizio, nel corpo e prima o dopo la firma del testamento;
  • La firma deve chiudere il testamento e può essere seguita solo dalla data. Ogni altra disposizione scritta dopo la firma viene considerata nulla; 
  • Ogni bene citato nel testamento deve essere compiutamente descritto e riconoscibile.


La Fondazione Terra Santa può essere nominata come esecutore testamentario?
 

Sì, come prevedono le norme, chiunque, persona fisica o giuridica, può essere nominato esecutore testamentario purché nelle possibilità di assumere obbligazioni. L’esecutore testamentario è un soggetto previsto dall’ordinamento e, in sintesi, ha come ruolo quello di curare che siano esattamente seguite le ultime volontà scritte nel testamento.

Il testamento può essere revocato?

Assolutamente sì, è sempre revocabile. Lo prevede espressamente la legge al fine di consentire al testatore di decidere in qualunque momento su come disporre del proprio patrimonio.